FilosofiaIn agricoltura la cosa importante ancor prima della posa in opera di qualsiasi varietà di pianta, è l''aratura. L''aratura ha lo scopo di creare nel terreno quelle opportune modificazioni strutturali atte a facilitare il verificarsi di condizioni chimiche e biologiche favorevoli allo sviluppo delle colture. Con l''aratura si apporta sofficità al terreno onde consentire un abbondante sviluppo delle radici, si distrugge la vegetazione infestante, si mobilitano le risorse nutritive e si facilita lo svilupo di quei microorganismi utili alla vita delle piante. Successivamente, per arricchire il terreno, si effettua la concimazione con il letame, per dare al terreno maggiore forza e soprattutto sostanza organica necessaria alla pianta, essendo il letame, ricco di elementi nutritivi per l’accrescimento delle radici, fusto, branche e frutti. Il letame è costituito da un insieme di escrementi animali, in particolar modo di bovini (i migliori per queste operazioni). Oltre al letame si utilizzano, nelle fasi successive, quando le piante emettono i primi frutti, concimi chimici costituiti da vari elementi : Azoto, Fosforo, Potassio, Calcio, Magnesio, e Zolfo. Durante l''accrescimento della pianta la si segue con la potatura, operazione questa, che serve a dare in un primo momento forma ad essa, e in un fase successiva a moderarne la produzione dei frutti. In questa fase si è attenti pero a lasciare ottima disposizione di gemme a fiore e gemme a legno. Le prime daranno origine ai frutti, le seconde a nuovi rametti e quindi foglie, che aiuteranno la pianta nel processo di fotosintesi. Quando il frutto raggiunge la dimensione di una noce si effettua l''operazione di diradamento. Una pianta da frutto normalmente a primavera emette tantissimi fiori, ognuno dei quali darà origine a un frutto, quindi se lasciassimo la pianta a se stessa questa produrrebbe moltissimi frutti. L''operazione di diradamento serve a eliminare i frutti in eccesso e a lasciarne la giusta quantità , in modo tale che la pianta possa sopportarne il peso, nutrire meglio il singolo frutto, e in modo da non stressarne la capacita produttiva. Inoltre in questo modo i frutti risulteranno più saporiti, coloriti e di media grandezza. Nella nostra azienda non eseguiamo la coltivazione biologica ma neanche quella tradizionale, bensì una via di mezzo cioè interveniamo per curare la pianta e i frutti durante l’accrescimento seguendo i principi della lotta integrata. Consiste nel posizionare all’interno dell’appezzamento delle trappole (casette in cartoncino con all’interno una sostanza chiamata Melata ricca di ferormoni) che servono ad attirare i vari insetti di vari periodi stagionali e quindi a capire attraverso la tipologia di insetti catturati quali problematiche possono insorgere nella piantagione. In questo modo si riesce meglio a capire se la pianta o i frutti stanno avendo problemi o ne avranno da lì ai prossimi giorni. Questa tecnica permette di mirare gli interventi sulla base di un problema specifico piuttosto che intervenire alla ceca e inondare le piante con pesticidi generici, riducendo così il flusso d’intervento del 40% di anno in anno. La lotta integrata quindi ci permette di usufruire di prodotti specifici per curarne il problema e proteggere la pianta e i frutti fino alla loro maturazione. La raccolta, la fase di distacco dei frutti dalla pianta, viene eseguita tenendo conto di: maturazione; colorazione; croccantezza; sapore; profumo. Durante la stagione oltre alle lavorazioni descritte si effettuano anche altre operazioni: la sistemazione del terreno, la fresatura, la vangatura, la trinciatura e altro. Lavorare la terra può essere entusiasmante, seguire i ritmi della natura, scoprirne i segreti, raccoglierne i frutti, tutto questo fa parte della vita nell''azienda della mia famiglia e tutti noi siamo felici di poterli condividere con chi assapora i nostri prodotti o chi viene a trovarci a Montelparo per sentirsi raccontare esperienze e gioie della vita di campagna. L’uomo, l’amore, la passione. Sensorialità, passione, l’amore per la scoperta dei profumi, dei sapori, sotto la spinta affatto personale dell’interesse per il territorio, l’attrazione del gusto, la conoscenza della storia di quel prodotto, la sua origine, gli aneddoti, i segreti di conservazione, gli usi di preparazione, costituiscono un valore aggiunto al sapore e al profumo e appartengono alla sfera della cultura materiale. Dietro ogni storia c’è sempre un uomo, e la scoperta di quest’uomo, della sua storia, della sua gestualità, dell’amore che trasferisce nel cibo, le sue rinunce, i suoi segreti, la sua ricerca per migliorare sono la colonna sonora di ciò che si degusta. Mangiare il territorio è un metodo di conoscenza per scoprire usi, costumi, storia, tradizione, cultura. Ma che cosa è il gusto? Il sapore a un ruolo importante in quanto riesce ad attivare le funzioni degli organi, è importante che nell’alimentazione i sapori siano presenti in modo armonico per mantenere equilibrio e salute. |








